Ropàt, Ropàc. Sono i grossi rospi di bosco. Creature familiari ma un po' mitologiche, fra il reale e il sogno, come le tracce che lasciamo di noi.
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E sono ancora lììììììì
A passeggiare sulla spiaggiaaaa
E i miei pensieri rotolano ancora sul bagnasciugaaaa




Ho il respiro ampio in questi giorni!

Il ghiaccio ha disegnato tani spiritelli scatenati. Sono lì che danzano.
Il sole arriva e scioglie la danza. I movimenti si fanno più piccoli.
Siiiiiiiiiii, prendo al volo questo giorno in cui ho volato alto.
Finalmente un giorno leggero, un giorno in cui ho guardato e visto i raggi del sole!!!
Che bello che bello che bello!!!
E' un periodo difficile e contorto.
Un sacco di cose si sovrappongono e creano involuzioni.
Non riesco a distinguere se il tutto sia frutto delle nuove cose del presente o se invece le nuove cose sono in questo modo perchè arrivano da dinamiche del passato.
E' tutto un cerchio o sono in evoluzione? Boh!
" Giuanin invece, ogni volta che gli capitavo a tiro, mi chiamava in disparte, mi strizzava l'occhio e sotto voce mi chiedava: - Sergentmagiù, ghe rivarem a baita?
Perchè lui era certo che io sapessi come sarebbe andata a finire la guerra, chi sarebbe restato vivo, chi morto e quando. Così io rispondevo con sicurezza. - Sì, Giuanin, ghe rivarem a baita -".
Devo volermi più bene, devo volermi più bene, devo volermi più bene,
Devo volermi più bene, devo volermi più bene, devo volermi più bene,
Devo capire cos'è questa cosa nera che mi si annida dentro e mi fa guardare in basso invece di volare alto. Da dove viene, cos'è, come si chiama!? Chi l'ha fatta arrivare?
Perchè la coltivo?

Eiste un modo per trasformare la merda in oro?
Se si che qualcuno mi aiuti perchè sono stanca di spalare letame 24h su 24!!
A loro che se ne sono andati e che dopo lo smarrimento iniziale mi hanno lasciato un bel quadro, con tratti limpidi e assolati.
Quando li penso mi spunta il sorriso. Che bello.
Semplice voglia di essere altrove, con altre cose in testa e con altre cose attorno.

E guarda un po' che arriva la primavera.
C'è poi anche un bel venticello che mi rinfresca il cervello,
E le api che ballonzolano qua e là
e l'odore dell'erba appena tagliata
e poi diventa l'odore del fieno che secca al sole.
Due, il minimo del plurale.
La scorsa sera ero sballottata.
Questa sera sono a pezzi.
Pezzi buttati lì, ammonticchiati a stagionare o ad aspettare il sole.
O riesco a darmi un ordine e ricostruirmi o è meglio che passi qualcuno e dia fuoco alla catasta, così fnalmente scopro se ho qualche gene di Fenice.
Stasera tutto si aggroviglia.
Sono in balia di sensazioni che si muovono a onde.
Non so se stare lì a farmi cullare o sperare che le onde diventino così forti da strapparmi e portarmi via.
In ogni caso i nodi non si disfano e un sacco di cose rimangono impigliate.
Il mio cervello sonnecchia, si crogola al sole, si concede un po' di riposo.
Non guarda troppo in là ma si concentra sul trovare la posizione migliore per la pennica.
E' una giungla... Si avanza a vista col machete in mano...
Ci vorrebbe Tremal Naik per sopravvivere tra i cacciatori di teste.
Seguo le venature...
Il lunedì mattina mi trova come i fiori dopo l'acquazzone...

Venerdì scorso ho ingoiato una manciata di fango...
Ho spinto via la barriera dell'ansia e dell'emergenza.
Adesso comincio a crescere libera.
Mi creo il mio spazio, a poco a poco rafforzo i rami e le radici.
Chi porta il vinoooooo!!!!?????
π = 3,14159 26535 89793...
e = 2,71828 18284 59045...
h = 6,62606896 *10^-34
ε0 = 8,8541878176 *10^-12
c = 299 792 458
Queste costanti spuntano in un sacco di formule e modelli fisici che descrivono il mondo.
Ma sono tutti numeri brutti, con la virgola, sfrangiati.
Non sono armonici e naturali come le cose che descrivono.
Ci deve essere un'altra lingua in cui la loro forma è perfetta, semplice e senza sbavature.
Voglio saper fare qualcosa di bello,
Voglio avere i calli sulle mani e nell'anima.
Oggi sono stata nel mio orticello della conoscenza e ho scoperto che qualcosa negli anni è maturato. Bello!
Siamo qui io e C. e stasera abbiamo deciso che è proprio la serata del buco...
Aspettami, sto arrivando...
Pianista, siediti e suonami una melodia.
Qualcosa che vibri e faccia volare attorno le foglie.